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© Mario Spada

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Archivio / TeatroPoesia

Il filo di mezzogiorno

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Il filo di mezzogiorno

© Mario Spada
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Vivere senza rinunciare all’intensità insopportabile del dolore e del desiderio. Mario Martone e i magnifici interpreti de Il filo di mezzogiorno, Donatella Finocchiaro e Roberto De Francesco, ci guidano nel labirinto della mente, nell’unico luogo in cui è possibile accarezzare le ferite dei sogni.

Roberto Andó

Mario Martone, poliedrico regista teatrale e cinematografico e sceneggiatore incontra il mondo di Goliarda Sapienza – autrice del grande successo postumo L’arte della gioia. Donna fuori da tutti gli schemi e anche dalle ideologie politiche del suo tempo, fu prima partigiana, poi femminista, sempre controcorrente e contro il conformismo che ha lottato ogni mezzo, primo fra tutti la scrittura.

Il suo romanzo Il filo di mezzogiorno (1969), qui riadattato per Donatella Finocchiaro, ripercorre con lucidità e una straordinaria dovizia di particolari il suo percorso psicanalitico vissuto dopo il periodo di depressione sfociato in un tentativo di suicidio. Goliarda insegue la sua memoria, insegue i ricordi, le sensazioni, le libere associazioni, lo psicoanalista la guida, la accompagna, la segue, e riuscirà a condurre la scrittrice dalle tenebre, nelle quali l’avevano sprofondata il ricovero in manicomio e i ripetuti elettroshock, alla luce della coscienza e al recupero della propria identità.

Estate 2021