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Valerio Mastandrea seduto su una scala in legno che guarda l'obiettivo

ph. Riccardo Ghilardi

Archivio / Teatro

Migliore

Archivio / Teatro

Migliore

Valerio Mastandrea seduto su una scala in legno che guarda l'obiettivo
Valerio Mastandrea seduto su una scala in legno che guarda l'obiettivo

ph. Riccardo Ghilardi

Mastandrea, conquista per come “afferra” il personaggio e la vicenda; grazie ad una continua, caleidoscopica varietà di toni e di gesti.
Lì, in abito e cravatta, nella vasta nudità del palcoscenico, la sua è una trasformazione che sentiamo vera. Che ci allarma.
O che almeno, dovrebbe.

Domenico Rigotti - Sipario

Migliore è la storia comica e terribile di Alfredo Beaumont, un uomo normale che in seguito a un incidente (di cui è causa, di cui sente la responsabilità e per cui sarà assolto) entra in una crisi profonda e diventa un uomo cattivo. Improvvisamente, la società gli apre tutte le porte: Alfredo cresce professionalmente, le donne lo desiderano, guarisce dai suoi mali e dalle sue paure. Migliore è una storia sui nostri tempi, sulle persone che costruiscono il loro successo sulla spregiudicatezza, il cinismo, il disprezzo per gli altri. E sul paradosso dei disprezzati, che di fronte a queste persone chinano la testa e – affascinati – li lasciano passare.

Scritto con mano leggera, il monologo è interpretato con intelligente misura da Mastandrea che con bravura accende di toni e voci il racconto della vita di Alfredo, sempre attento ai ritmi e all’essenzialità del gesto.

Magda Poli - Corriere della Sera

Mattia Torre è autore anche di:
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