
Perfino in un film rarefatto come “Chiamami col tuo nome” sono riusciti a riempire l’inquadratura con tutta la loro forza scenica: Elena Bucci e Marco Sgrosso. Che peraltro nel lavoro di Guadagnino si ritagliano una manciata di battute bellissime («Il cinema non risolve tutto», afferma lei e subito si pensa all’arte, alla vita). Casa loro rimane tuttavia il teatro. Nello specifico Le Belle Bandiere, compagnia bolognese che dal 1993 si è presa sulle spalle la corposa eredità di Leode Berardinis e ha cercato di farci i conti.
Spesso realizzando lavori di rara qualità. E intelligenza. Bello ritrovarli a Milano, da stasera al Franco Parenti con “Le relazioni pericolose”.
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