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© Claudia Pajewski

© Claudia Pajewski

Archivio / Teatro

Si nota all’imbrunire

(Solitudine da paese spopolato)

Archivio / Teatro

Si nota all’imbrunire

(Solitudine da paese spopolato)

© Claudia Pajewski
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© Claudia Pajewski

Uno straordinario e intenso Silvio Orlando diretto da Lucia Calamaro, che con questa sua nuova commedia conferma ancora una volta l’abilità di indagare il quotidiano e di affondare nell’animo umano e scandagliarlo.

Corriere della Sera

Nella casa-vacanze dove un uomo maturo si è ritirato dopo la morte della moglie, arrivano a trovarlo i figli e il fratello, con i loro tic, le loro fobie, i loro sogni frustrati.
Ma anche in mezzo a loro, l’uomo cerca il suo isolamento perché la sua scelta è quella di stare sempre da solo e stare seduto per sempre. Protagonista è la solitudine, cercata «come un bozzolo che preserva dalla fatica degli altri ma non di se stessi. Una commedia piena di grazia, struggimento e ironia» – la Repubblica

Lo spettacolo ha eleganza, ironia e temperatura da favola. (…) Silvio Orlando è eccellente nella sua solitaria costruzione malata. (…) gli altri attori giocano in squadra compatta a tirare fuori sorrisi e raccontare i piccoli disagi familiari, le delusioni esistenziali in cui cercare le proprie giustificazioni.

Giulio Baffi

Silvio Orlando disegna a tutto tondo, con verità stralunata, un uomo complesso, arcigno e sgarbato quanto malinconicamente ironico, che teorizza il ritiro e l’isolamento, ma che rivela ogni sua fragilità compreso il peso della solitudine.

Magda Poli – Corriere della Sera

Silvio Orlando s’è immedesimato nel più profondo, toccante e maturo personaggio della sua vita teatrale, accostando al massimo le proprie doti innate di comicità e affanno in una commedia cucitagli addosso con genialità dall’autrice-regista, Lucia Calamaro. Tutti proprio bravi. Bellissimo.

Rodolfo Di Giammarco - la Repubblica