di e con Francesco Alberici e Claudia Marsicano
drammaturgia Francesco Alberici
assistente alla regia Daniele Turconi
Frigoproduzioni/Gli Scarti
Claudia Marsicano Premio UBU 2017 – Miglior attrice Under 35
Un giorno o un anno di vita di stralunati esemplari umani inebetiti dai talent show e alienati dai social network. Due zombie che vivono tra lo schermo del televisore e il frigorifero.
Una ragazza obesa persa nel sogno di diventare una cantante di successo e un ragazzo dall’aspetto allucinato e dal pallore cadaverico per la scarsa propensione a uscire all’aria aperta. Tra i due s’instaura una comunicazione fatta di sproloqui verbali e fisici, lunghi silenzi e improvvise esplosioni. Per loro, la realtà è subordinata a un principio di virtualità: “se non sono su facebook, in parte non sono anche nella realtà”. L’azione e il pensiero, la realtà e l’irrealtà, si fondono e confondono generando un cortocircuito emozionale.
La compagnia milanese propone una riflessione sui meccanismi di sovrapposizione dei due piani. In un’allucinazione continua scorrono sul palco i sogni di successo e gli incubi di fallimento di due soggetti desiderosi di amare ma incapaci di farlo.
La nostra poetica è volta a esplorare il grado zero delle dinamiche di relazione interpersonali. La realtà in cui viviamo è scandita dall’irreale. Il principio di realtà è subordinato a un principio di virtualità che lo influenza e definisce. Se non sono su Facebook, in parte non sono anche nella realtà. Mettere un like, aggiungere o bloccare qualcuno, eliminare un amico sono tutte azioni assolutamente virtuali, irreali, eppure la ricaduta di tali azioni è tangibile, reale, la tristezza che ci procura l’essere eliminati o il gusto lievemente sadico legato al bloccare una persona sono sentimenti reali, che percepiamo sulla nostra pelle. I social network sono dei contenitori all’interno dei quali si sviluppano e si sfogano le nostre pulsioni, le nostre emozioni, le nostre paure. Questo meccanismo vale a tal punto che, alle volte, l’irreale prende il sopravvento sul reale: non siamo toccati dal signore che incontriamo per strada e che ci chiede l’elemosina, fatichiamo a vivere pienamente un sentimento amoroso, ma un’inchiesta sui clochard e un talent sul canto possono emozionarci sino alle lacrime. In questi specchi virtuali ritroviamo noi stessi, più di quanto riusciamo a farlo nel reale, nella vita vissuta.
dalle note di regia di Francesco Alberici






