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Roberto Rustioni in scena con di dito puntato in avanti

Archivio / Teatro

Idiota

Roberto Rustioni in scena con di dito puntato in avanti
Roberto Rustioni in scena con di dito puntato in avanti

Carlos si ritrova vittima di un test psicologico ad alto rischio, un esperimento alla Black Mirror.
Fin dove si spingerà?
Cosa siamo disposti a fare quando ci troviamo in difficoltà, soprattutto economiche?

Ritmo serrato per un duello senza esclusione di colpi: uno spettacolo in grado di mettere a nudo debolezze e idiozia dell’uomo.
Jordi Casanovas costruisce un preciso meccanismo ironico – amaro, a tinte noir ma leggero, in cui niente è ciò che appare e dove la verità emerge solo alla fine, forse…

Roberto Rustioni, dopo un lungo cammino attorale con diversi registi in cui spicca la collaborazione costante e continua con Giorgio Barberio Corsetti, inizia dieci anni fa un proprio percorso autorale e di regia. Tra i diversi riconoscimenti si segnala il premio Ubu 2011, miglior novità straniera per Lucido. Tra i suoi spettacoli spicca Tre atti unici da Anton Cechov, Villa dolorosa di R. Kricheldorf e Donne che sognarono cavalli di D. Veronese, sono i suoi ultimi lavori.

Le atmosfere e la scrittura molto cinematografiche di Casanovas, la sua poetica tra la commedia ed il noir, tra Woody Allen e Roman Polansky, possiedono una qualità che cattura immediatamente lo spettatore. Sento che Casanovas è un autore coinvolgente di grande impatto con il pubblico, ma anche intelligente e di qualità... non è poco.

Roberto Rustioni