© Noemi Ardesi
© Noemi Ardesi
di Francesco Brandi
con (in o.a.) Francesco Brandi, Loris Fabiani, Miro Landoni, Daniela Piperno, Sara Putignano
regia Raphael Tobia Vogel
scene Francesca Pedrotti e Alice De Bortoli
luci Luigi Biondi | musiche Andrea Farri
assistente alla regia Beatrice Cazzaro
direttore dell’allestimento Lorenzo Giuggioli |macchinista Riccardo Scanarotti |elettricista/fonico Davide Marletta
sarta Caterina Airoldi
amministratrice di compagnia Caterina Floramo
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
costumi realizzati presso la sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni
produzione Teatro Franco Parenti
premio Franco Enriquez 2018, a Francesco Brandi per la drammaturgia e a Raphael Tobia Vogel per la regia
Partner dello spettacolo
Cosa ci permette di uscire dalla nostra incapacità di dire la verità per quella che è? Cosa succede quando non si riesce ad essere come si vorrebbe, quando, nonostante il talento, “le ambizioni si infrangono sulla granitica e spiazzante realtà?” È a queste domande che Buon anno, ragazzi prova a dare risposta.
Dopo il successo della passata edizione è d’obbligo riproporre la brillante commedia - vincitrice del Premio Nazionale Enriquez 2018 per la regia e la drammaturgia - nata dall’incontro dell’estro visivo del regista Raphael Tobia Vogel e l’arguzia spiazzante e divertente dell’attore e drammaturgo Francesco Brandi.
Il protagonista, Giacomo, è un insegnante di filosofia, scrittore precario, compagno e padre ancora più precario, che si trova a passare da solo, per sua scelta, la notte di Capodanno. A poco a poco questa solitudine svanisce e la sua casa si riempie di persone che, invece, per un motivo o per un altro, consapevolmente o inconsapevolmente, hanno bisogno di lui.
Il testo di Francesco Brandi funziona molto nelle battute e nei dialoghi, si vede che ha imparato molto bene la lezione della drammaturgia anglosassone, e della situation comedy americana alla Woody Allen dove tutto cospira per provare simpatia per il protagonista "mediocre" e per quel suo modo di vivere ironico e irrealistico.
la Repubblica
È un'operazione difficile, costruita con coraggio, che la regia di Raphael Tobia Vogel riesce a portare a termine con spunti interessanti. Gli attori, tutti bravi (spassosissimi i genitori recitati da Miro Landoni e Daniela Piperno), divertono il pubblico in uno spettacolo che merita di essere visto.
Sipario.it
Oltre a Francesco Brandi, che è anche sulla scena, i bravissimi Miro Landoni, Daniela Piperno e Sara Putignano con la loro recitazione fanno dimenticare che ci troviamo davanti a un gruppo di attori, dandoci l’illusione di assistere a scene di vita quotidiana spiando dal buco della serratura. La regia di Raphael Tobia Vogel è brillante ed efficace.
Teatrionline.it








