© Noemi Ardesi
Archivio / TeatroIntelligenza Artificiale
Marjorie Prime
Archivio / TeatroIntelligenza Artificiale
Marjorie Prime
© Noemi Ardesi
di Jordan Harrison
traduzione Matteo Colombo
regia Raphael Tobia Vogel
con Ivana Monti, Elena Lietti, Pietro Micci, Francesco Sferrazza Papa
scene Marco Cristini
luci Paolo Casati
costumi Sasha Nikolaeva
video Cristina Crippa
assistente alla regia Beatrice Cazzaro
assistente scenografa Katarina Stancic
direttore di scena Mattia Fontana
elettricista Paolo Casati
fonico Davide Marletta
sarta Caterina Airoldi
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
costumi realizzati presso la sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni
produzione Teatro Franco Parenti
spettacolo inserito nel progetto Dalla maschera al robot con il contributo di
Il testo di Jordan Harrison messo in scena da Raphael Tobia Vogel con una bravissima Ivana Monti e una prova notevole di Elena Lietti, sorprende non solo per i temi toccati, l’Alzheimer e il rapporto futuribile fra umano e intelligenza artificiale, ma anche per la qualità della resa teatrale.
Maria Grazia Gregori - dalteatro.it
Tutti gli attori danno prova di un affiatamento artistico che rende tangibile la verosimiglianza dei dialoghi e altresì dei rapporti sottesi. Ciò che emerge maggiormente è, invero, la complessità delle relazioni affettive particolarmente intime, come possono essere quella dei genitori e figli e quella di una coppia di coniugi. Il rapporto con le macchine, difatti, pare servire a tratti più da pretesto per mettere in luce le dinamiche relazionali problematiche nelle quali ciascuno è immerso, a volte senza facoltà d'uscirne indenne.
Virginia Benenati – teatro.it
Un testo intrigante che s’interroga senza moralismi su relazioni artificiali e identità, ma anche sul tempo e su ciò che resterà di noi, sulle difficoltà dell’età che avanza, i bisogni più intimi, la memoria individuale e pubblica e sulle nuove forme di vita digitale.
Livia Grossi – Corriere delle Sera













