© Claudia Pajewski
© Claudia Pajewski
testo e regia Lucia Calamaro
con Silvio Orlando
e con (in o.a.) Vincenzo Nemolato, Roberto Nobile, Alice Rendini, Maria Laura Rondanini
scene Roberto Crea
costumi Ornella e Marina Campanale
luci Umile Vainieri
produzione Cardellino srl in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria
in collaborazione con Napoli Teatro Festival Italia
Nella casa-vacanze dove un uomo maturo si è ritirato dopo la morte della moglie, arrivano a trovarlo i figli e il fratello, con i loro tic, le loro fobie, i loro sogni frustrati.
Ma anche in mezzo a loro, l’uomo cerca il suo isolamento perché la sua scelta è quella di stare sempre da solo e stare seduto per sempre. Protagonista è la solitudine, cercata «come un bozzolo che preserva dalla fatica degli altri ma non di se stessi. Una commedia piena di grazia, struggimento e ironia» – la Repubblica
Lo spettacolo ha eleganza, ironia e temperatura da favola. (…) Silvio Orlando è eccellente nella sua solitaria costruzione malata. (…) gli altri attori giocano in squadra compatta a tirare fuori sorrisi e raccontare i piccoli disagi familiari, le delusioni esistenziali in cui cercare le proprie giustificazioni.
Giulio Baffi
Silvio Orlando s’è immedesimato nel più profondo, toccante e maturo personaggio della sua vita teatrale, accostando al massimo le proprie doti innate di comicità e affanno in una commedia cucitagli addosso con genialità dall’autrice-regista, Lucia Calamaro. Tutti proprio bravi. Bellissimo.
Rodolfo Di Giammarco - la Repubblica





